“Taxi a due Piazze” è una commedia brillante dove le contraddizioni, le bugie, la suspense, gli equivoci, la parodia, il dialogo rapido e incisivo, i colpi di scena e i ritmi mozzafiato, sono studiati ad arte per ottenere straordinari effetti comici con grande divertimento del pubblico. Il protagonista Mario Rossi, è un uomo dal nome banale, l’aspetto ordinario, un lavoro comune (fa il tassista) e una vita semplice: bella casa, moglie innamorata, abitudini consolidate.
Una vita talmente serena che Mario l’ha moltiplicata per due! Bigamo soddisfatto, vive infatti con la moglie Carla a piazza Risorgimento e con la moglie Barbara a piazza Irnerio. Ovviamente Carla non sa di Barbara e viceversa.
Grazie ai turni del suo lavoro e ad una pianificazione perfetta di orari e spostamenti, tutto scorre felicemente, con le due donne totalmente inconsapevoli l’una dell’altra. Tutto si complica quando, per salvare un’anziana signora da uno scippo, Mario riceve una brutta botta in testa che lo costringe, privo di sensi, al ricovero in ospedale; lì fornirà due indirizzi di residenza diversi e la denuncia arriverà, quindi, a due diversi commissariati, che manderanno ad indagare due diversi investigatori. Nonostante l’aiuto del “fidato” amico e vicino di casa di Carla, Walter Fattore, tutto il castello di bugie architettato da Mario pian piano si sgretolerà.
Quello che segue è una serie di equivoci, coincidenze, bugie e mistificazioni della verità, che coinvolgono anche il vicino di casa di Barbara, l’eccentrico Bobby, che intrigano, trascinano e divertono lo spettatore per tutta la durata