La guerra spiegata ai poveri – La donna nell’armadio   di Ennio Flaiano

 

Due atti unici per omaggiare l’autore che da il nome a questo teatro. Nel primo, cinici ministri, nel chiuso di una riunione, illustrano programmi e strategie da adottare per l’imminente inizio di una guerra. Facendosi beffa del valore della vita umana, si convincono della necessità di un nemico ad ogni costo, tale da giustificare i loro singolari stratagemmi: un’apologia sulla guerra che racchiude in sé temi ancora drammaticamente attuali, discussi seduti comodamente in poltrona, tra inquietanti risate e deliranti strategie.  Nel secondo, un piccolo “giallo”, il poeta Antonio, riceve la visita di un Commissario che sta indagando attorno ad un non meglio precisato delitto. Il gioco è chiaro: il Commissario vuol sopraffare Antonio e questi tenta in ogni modo di uscirne. Una lotta senza tregua né traguardo. Emerge, in questi due testi, la figura di un intellettuale arguto, profondo e ironico, moralista laico "in grado di travestirsi da gran frivolo per far intendere le cose più serie".

 

scene e costumi Red Bodò       regia Antonello Avallone