Un esperimento sociale che prende forma dai problemi vissuti realmente dalla compagnia,..193 per l’esattezza. Una lista di disagi dal sapore tragicomico per far sorridere e riflettere. Avventure amare e imprevisti a lieto fine, problemi futili e barriere umane: uno spettacolo che ad ogni replica oltrepassa le frontiere. 

Lo spettacolo si presenta al pubblico come una sorta di esperimento sociale in cui gli individui selezionati non  hanno caratteristiche adatte a creare un progetto comune, ma nel quale, attraverso l’ostinazione, riusciranno comunque a portare avanti l’azione scenica.

 

I 193 problemi a cui il titolo fa riferimento sono parte di una lista che ispira in maniera ironica il lavoro della compagnia, raccogliendo imprevisti, disavventure, incidenti più o meno gravi accaduti ai componenti durante i due anni di creazione. I problemi entrano nella scena e ne diventano il motore, in maniera più o meno esplicita, conferendo alla situazioni un colore tragicomico che vuole nel contempo far sorridere e riflettere.

 

193 problemi riporta sulla scena le difficoltà del collettivo, che vanno dal banale incastro delle rispettive abitudini a problematiche molto più influenti… Tra queste risalta il tema delle barriere transnazionali, che, ponendo ancora oggi limiti alla circolazione degli individui, ostacolano la libera creazione artistica tra artisti appartenenti a paesi diversi.