Nella notte fra il 16 ed il 17 ottobre del 1590, in Piazza San Domenico, a Napoli, Carlo Gesualdo, Principe di Venosa, uccise sua moglie Maria D’Avalos e l’amante di lei, il Duca D’Andria, Fabrizio Carafa.

Questo racconta la fredda cronaca. Ma le storie celebri hanno spesso, come ornamento, delle Leggende. Si dice, infatti, che anche ai nostri giorni, alcune notti, nei pressi dei luoghi del delitto, si aggiri il tormentato fantasma di Maria D’Avalos e che i suoi strazianti lamenti abbiano il potere di scuotere le tenebre ed atterrire coloro che passano per Piazza San Domenico. Sono le urla di chi cerca ancora di dare un senso, una ragione, alla propria tragica fine.

“La Rosa non ci ama” parte proprio da questa leggenda. Due frequentatori della notte, una barbona alle prese con un gioco rompicapo, ed un enigmatico nottambulo si ritrovano, in una delle nostre notti, proprio in quella piazza deserta.