Di T.M. Plauto

Adattamento e Regia Vincenzo Zingaro

con Ugo Cardinali, Rocco Militano, Fabrizio Passerini, Annalena Lombardi, Laura De Angelis, Piero Sarpa

Uno dei più divertenti e significativi capolavori della commedia latina, un meccanismo di straordinaria comicità, al quale si ispirò Molière nel suocelebre “AVARO”.

L’originaleallestimento di Vincenzo Zingaro restituisce tutti gli aspetti del teatro plautino,proiettando l’opera in una, in una moderna comunità multietnica, fiabesca e surreale, dove si fondono i più svariati elementi linguistici e figurativi (tale d'altronde doveva apparire Roma, per molti aspetti, ai tempi di Plauto). La vicenda del vecchio avaro Tienichiuso (i nomi dei personaggi sono quelli tradotti da Ettore Paratore), diventa così una favola senza tempo, dove è l’aspetto ludico a dettare le sue leggi:  il tema dell’avarizia, diventa oggetto di un’indagine etica condotta “giocosamente” sulle antiche orme tracciate dal più grande commediografo di tutti i tempi.

 

 

Di T.M. Plauto

Adattamento e Regia Giancarlo Sammartano

Maschere Giancarlo Santelli.

con Paolo Floris, Tommaso Lipari, Mattia Perrella, Andrea Puglisi

Lo spettacolo ripropone la modalità scenica della drammaturgialatina originale: quattro attori, attraverso l’uso delle maschere,interpretano - in un vorticoso gioco teatrale - i molteplici ruoli deltesto. La formula riprende l’esperienza degli anni ’90 di Giancarlo Sammartano con l’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa.Le maschere, di Giancarlo Santelli, sono state realizzate sul modellodelle terrecotte rinvenute tra il ’60 e il ‘70 negli scavi della necropoli diLipari, che riproducono fedelmente i tipi della commedia greca nuova di Menandro e per affinità quelli della palliata latina.

Di Alessandro Baricco

Regia Blas Roca Rey

con Blas Roca Rey e Monica Rogledi

e con Pino Cangialosi, Fabio Battistelli, MarzoukMejri

L’Iliade di Alessandro Baricco è un testo perfetto per il palcoscenico: una serie di monologhi dei principali personaggi della storia che, a turno, rispettando perfettamente la cronologia della vicenda, raccontano la loro avventura. Achille, Ettore, Andromaca, Elena, Ulisse, prendono vita uno dopo l'altro, in una narrazione emozionante. Lotte, duelli, amori e odi, resi in maniera quasi tribale, in una cornice dalla quale Baricco ha escluso gli Dei. Restano uomini e donne, guerrieri e regine, vittime e carnefici, vittoriosi e sconfitti, che si fronteggiano senza esclusione di colpi.

 

Di Sofocle

Adattamento e Regia Giuseppe Argiro'

con Jun Ichikawa, Maurizio Palladino, Renato Campese

Antigone è una delle tragedie più rappresentate in ogni parte del mondo, perché meglio d’ogni altra rappresenta l’essenza stessa della tragedia: un conflitto irresolubile che determina le azioni dei protagonisti e una fine ineludibile. La giovane Antigone si ostina a voler seppellire il corpo del fratello Polinice, contro la volontà dello zio Creonte, che ne vuole punire il tradimento. Antigone, che difende i vincoli di sangue e le ragioni della pietà familiare, si scontra con l’ottusità del  potere e della ragione di Stato, che si erge a carnefice ed esige le sue vittime.

 

Di Aristofane

Adattamento e Regia Cinzia Maccagnano

con Cinzia Maccagnano, Luna Marongiu,Chiara Pizzolo, Cristina Putignano, Oriana Cardaci

Una parodia della decadenza politica e culturale dell'Atene del 405 a.C., ma soprattutto una riflessione sul teatro e sulla vita morale e sociale. Aristofane guarda con nostalgia al passato perché sia evidente il vuoto del presente. Protagonista è Dioniso, il dio del teatro, che qui non è che un patetico personaggio in cerca d’autore, un attore senza ruolo al quale avanzano battute tragiche che, fuori contesto, risultano penose e grottesche. E cosa sono le Rane? Sono la poesia, che non si vede, ma è ovunque la si voglia evocare; sono la natura altra del mondo. Alla fine del viaggio ciò che conta è riconoscersi tra Rane e insieme intonare il bel canto che accompagni l’impresa della risalita o almeno che illuda i sognatori d’essere più vicini al sublime.

 

 

 

Di T. M. Plauto

Adattamento e Regia Vincenzo Zingaro

con Vincenzo Zingaro, Fabrizio Passerini, Annalena Lombardi, Rocco Militano, Ugo Cardinali, 

Laura De Angelis, Piero Sarpa, Miriana Minichino

Vincenzo Zingaro ritorna in scena con il suo cavallo di battaglia, la sua storica edizione del Miles Gloriosus, rappresentata in importanti Festival con straordinario successo di pubblico e di critica (TAORMINA ARTE, OSTIA ANTICA, TEATRI DI PIETRA). Zingaro affronta il testo evidenziando il rapporto che ebbe con la Commedia dell'Arte. Dal Miles Gloriosus, infatti,presero vita intramontabili Capitani come Capitan Spaventa, Fracassa, Matamoros. Lo spettacolo narra le gesta del protagonista evocando i molteplici percorsi della sua evoluzione nei secoli, fino a Don Chisciotte, Cyrano de Bergerac e Brancaleone. Un viaggio seguendo il filo conduttore che lega la Commedia antica alla Commedia dell’Arte e, fino ai nostri giorni, alla cosiddetta Commedia all’italiana. Una rappresentazione travolgente che, con il colpo di scena finale, lascia un segno del tutto nuovo nell’interpretazione del Miles Gloriosus.